Sei in: Interprofessionalnetwork > Pubblicazioni > Gli articoli su riviste specializzate > Esistono delle esenzioni a livello di tassazione nella Federazione Russa?

Esistono delle esenzioni a livello di tassazione nella Federazione Russa?

Apparso su "Il Sole 24 Ore - pag. 22 - " del 30/05/2011

Del Dott. Stefano Garelli - Studio Garelli Dottori Commercialisti Associati - Affiliato Interprofessional Network

 

È opportuno premettere che nel caso di presenza strutturata di un operatore economico nella Federazione Russa a mezzo di una stabile organizzazione o di una società di diritto locale, è prevista l'applicazione di un'imposta sul reddito (Corporate profit tax) del 20%, ripartita in due componenti:

  • una prima componente pari al 2% del reddito è dovuta al bilancio federale;
  • una seconda componente pari al 18% del reddito è dovuta al bilancio regionale.

A livello regionale è prevista l'applicazione dell'imposta sulla proprietà (Corporate property tax), con l'aliquota massima del 2,2%, applicata al valore contabile medio annuo dei beni immobili e dei beni mobili posseduti a titolo di proprietà (i terreni, l'acqua e le altre risorse ambientali non sono soggette all'imposta).

A livello locale, nel caso di possesso di terreni a titolo di proprietà o con diritto permanente di utilizzo è dovuta l'imposta sulla terra (Land tax), con l'aliquota dello 0,3%, nel caso di terreni destinati all'agricoltura o occupati da fabbricati abitativi o da servizi di pubblica utilità e dell'1,5% nel caso di terreni con altre destinazioni.

Le Regioni hanno diritto di ridurre la propria quota d'imposta dal 18% al 13,5%; esse possono altresì prevedere, nel rispetto di determinate regole, l'esenzione dall'imposta sulla proprietà e sui terreni.

Un particolare regime è previsto per le SEZ - Special Economic Zones.

La Federazione Russa ne contempla quattro diverse tipologie:

  • le zone speciali di carattere industriale e produttivo (Industrial and Productive);
  • le zone speciali per la tecnologia e l'innovazione (Technology and Innovation);
  • le zone speciali per il turismo (Tourism and recreation);
  • le zone speciali portuali (Port-based).

Le zone speciali sono costituite con una durata di 20 anni; salvo quelle portuali per le quali è prevista una durata di 49 anni; al momento ne sono in funzione una trentina.

I benefici fiscali variano in funzione delle singole tipologie di SEZ; per esempio nel caso delle zone del primo tipo (Industrial and Productive) è prevista la riduzione dell'imposta sul reddito al 15,5% e l'esenzione dalle imposte sulla proprietà e sulla terra.

Sono previste esenzioni fiscali nelle seguenti ipotesi:

  • nella zona speciale di Kaliningrad (la vecchia Königsberg, enclave russa tra la Polonia e la Lituania) è prevista l'esenzione dalle imposte sui redditi e dall'imposta sulla proprietà per i primi 6 anni di insediamento (residenza) in tale territorio.
  • nella zona speciale del Magadan (regione ubicata all'estremità orientale della Federazione Russa), sino al 2014, è prevista l'esenzione dall'imposta sui redditi per le società che operano in tale territorio, a condizione che i redditi prodotti siano destinati al reinvestimento in loco o allo sviluppo delle infrastrutture sociali della regione;
  • nello Skolko Innovation Centre (ubicato vicino a Mosca), al fine di attrarre attività di ricerca e sviluppo, è prevista l'esenzione decennale dall'imposta sui redditi e sulla proprietà.

Tra l'Italia e la Federazione Russa è in vigore la convenzione contro la doppia imposizione del 9 aprile 1996, la quale prevede l'applicazione della ritenuta alla fonte massima:

  • del 5% se il beneficiario degli stessi è una società che detiene direttamente almeno il 10% del capitale della società che distribuisce i dividendi (tale quota di partecipazione deve essere pari almeno a 100.000 dollari statunitensi o l'equivalente di tale somma in altra valuta);
  • del 10% dell'ammontare lordo dei dividendi in tutti gli altri casi.

Nel caso di presenza a mezzo di stabile organizzazione (come definita dall'articolo 5 della convenzione), sui profitti trasmessi alla casa madre non è prevista l'applicazione di "branch profit tax".

In conclusione, ad oggi la Federazione Russa presenta una pressione tributaria a livello d'impresa relativamente bassa; sono inoltre previste alcune ipotesi di esenzione fiscale di durata limitata finalizzate a compensare gli investitori a fronte di eventuali diseconomie territoriali o ad attrarre tipologie di attività ritenute strategiche.

La presenza in tale Paese mediante una società di capitale di diritto locale (posseduta da società di capitale italiana), in caso di risultato positivo, tenuto conto del trattamento fiscale italiano dei dividendi di provenienza estera, consente di conservare in qualche misura il beneficio fiscale goduto (specie in ipotesi di esenzione fiscale).

Nel caso di presenza a mezzo di stabile organizzazione, il beneficio fiscale goduto viene compensato dalla maggiore imposta societaria italiana e la pressione tributaria complessiva viene a collocarsi al livello di tale ultima imposta.