Sei in: Interprofessionalnetwork > Dicono di noi > Rassegna stampa > Quali sono le principali difficoltà in Federazione Russa a livello doganale circa i dazi?

Quali sono le principali difficoltà in Federazione Russa a livello doganale circa i dazi?

Apparso su "Il Sole 24 Ore - pag. 22 - " del 10/01/2011

del Dott. Stefano Garelli - Studio Garelli Dottori Commercialisti Associati - Affiliato Interprofessional Network

Alla luce dell'esperienza vissuta in questi anni dalle imprese italiane che esportano nella Federazione Russa, è possibile affermare che le principali difficoltà riscontrate in relazione all'entrata delle merci in tale Paese sono rappresentate: dalla difficoltà di conoscere le regole che governano le procedure doganali; dall'elevatezza media dei dazi doganali: secondo il WTO, nel 2009, in media, l'incidenza dei dazi sulle importazioni era del 13,2% per i prodotti agricoli e dell'10,1% per i prodotti non agricoli, con un dato medio complessivo del 10,5% (non mancano tuttavia merci contrassegnate da elevate aliquote daziarie) e dal comportamento non sempre trasparente dei funzionari doganali russi.

A queste difficoltà si aggiungono i rischi legati all'entrata in possesso della prova di avvenuta esportazione nel caso di vendita EXW. In base a tale condizione di resa l'impresa italiana perde ogni controllo sull'operazione doganale, con la conseguenza che spesso quest'ultima (su decisione del cliente estero) non viene svolta in Italia, ma in altro Paese UE (in genere: Austria, Germania e Lituania), in contrasto con quanto previsto dall'art. 161, ult. par. del Codice doganale Comunitario (Reg. n. 2913/92) e con estrema difficoltà, per l'impresa italiana, di entrare in possesso della prova di avvenuta esportazione.

Al momento la normativa e la prassi doganale della Federazione Russa sono in fase di assestamento e di messa a punto a seguito dei cambiamenti indotti dalla creazione dell'unione doganale con la Bielorussia e il Kazakistan.

In virtù di tale accordo, a partire dal 06/07/2010, è entrato in vigore il codice doganale dell'unione doganale, il quale ha sostituito le normative doganali dei tre Paesi membri. Di conseguenza le merci originarie dei tre Paesi membri (secondo la definizione contenuta nell'accordo) e quelle provenienti da Paesi terzi, messe in libera pratica in uno dei Paesi membri, possono circolare liberamente tra tali Paesi senza ulteriori oneri e adempimenti di carattere doganale.

In particolare, il trattato di Unione doganale prevede l'adozione:

§ di una tariffa esterna doganale comune da applicare nei confronti dei Paesi terzi;

§ di una normativa non tariffaria comune (es.: licenze, contingenti, etc.);

§ di una normativa tecnica comune (es.: certificati di conformità, misure fito-sanitarie, etc.);

§ di una procedura doganale comune;

§ di regole di origine e di regole di valutazione comuni.

In virtù del trattato è stata introdotta la figura professionale dell'Operatore Economico Autorizzato, il quale beneficia di semplificazioni simili a quelle previste in ambito UE ed è stata costituita una Commissione, la quale è incaricata di sovrintendere al buon funzionamento dell'unione doganale.

Il codice doganale dell'unione è stato impostato sulla base del precedente codice doganale della Federazione Russa.

Per quanto riguarda la fiscalità nazionale e cioè l'Iva e le accise, essa, sia nei rapporti con i Paesi membri che con i Paesi terzi, viene applicata sui beni importati e non su quelli esportati.

Nell'intenzione delle parti l'unione doganale costituisce un primo passo verso la creazione di uno spazio economico comune, previsto per il 01/01/2012, in cui sia consentita la libera circolazione delle merci, dei servizi, delle persone e dei capitali.

L'Ucraina ha già manifestato l'intenzione di aderire all'unione doganale.

La Federazione Russa ha condotto una lunga trattativa per essere ammessa a entrare nel WTO; al momento essa non è ancora entrata a far parte di tale organismo.

A seguito della creazione dell'unione doganale, le trattative per l'entrata nel WTO verranno condotte unitariamente dai rappresentanti dei tre Paesi membri.

La Federazione Russa applica il sistema di codificazione e di designazione delle merci denominato "sistema armonizzato", grazie al quale le prime 6 cifre della voce doganale sono in comune tra circa 200 Paesi del mondo.

Per conoscere i dazi è gli altri diritti applicabili nella Federazione Russa sull'importazione di merci originarie della UE, è possibile utilizzare la banca dati dell'UE "Market Access Database" (http://mkaccdb.eu.int).