Sei in: Interprofessionalnetwork > Dicono di noi > Rassegna stampa > In cosa consiste il visto permanente per le imprese straniere in Brasile?

In cosa consiste il visto permanente per le imprese straniere in Brasile?

Apparso su "Il Sole 24 Ore - pag. 26 - " del 13/12/2010

dell'Avv. Gian Luigi Pepa - Studio Legale Ass.to Capriotti Pepa Rosetti - Affiliato Interprofessional Network

 

In ambito del diritto del lavoro, recenti modifiche legislative hanno aperto il mercato agli investitori stranieri, introducendo condizioni favorevoli alla ottimizzazione degli investimenti, riducendo gli adempimenti burocratici per ottenere i visti di soggiorno, sia temporanei che permanenti.

I principali visti, sono il visto concesso al lavoratore dipendente, legato al datore di lavoro che lo ha assunto e che ne assume le responsabilità; il visto temporaneo per viaggio d'affari utilizzato dagli imprenditori; il visto per lavoro temporaneo dei professionisti assunti da società brasiliane (regolato dalla risoluzione normativa n. 64/2005 del Consiglio Nazionale dell' immigrazione) e il visto permanente per le imprese straniere.

Il visto permanente consiste nell'autorizzazione concessa dal Ministero degli Esteri al soggetto residente all'estero che desideri stabilirsi definitivamente in Brasile.

Il Consiglio Nazionale per l'Immigrazione, organo vincolato al Ministero del Lavoro, ha emanato nel 2004 la risoluzione normativa n. 60, che abroga la regolamentazione n. 28/1998, che prevede norme per l'ottenimento del visto permanente all'investitore straniero persona fisica.

La nuova norma dispone che per ottenere il visto permanente, l'impresa debba investire in un'azienda costituita in Brasile, per un valore almeno di 50.000 USD. Il Consiglio Nazionale dell'Immigrazione, a sua discrezione, può autorizzare visti permanenti, per un investimento di importo inferiore, a condizione che il progetto di investimento garantisca almeno 10 nuovi posti di lavoro, mediante l'assunzione di manodopera brasiliana, in un termine di 5 anni.

La durata del visto è stata prolungata con la nuova regolamentazione, che prevede all'art. 5 una durata di 5 anni contro i 2 precedenti.

Per le società, la risoluzione normativa n. 62/2004, che ha abrogato la risoluzione normativa n. 56/2003, prevede che per l'ottenimento del visto permanente per un amministratore o direttore, cittadino straniero, l'azienda potrà optare tra 2 possibilità:

  • realizzare un investimento di valore uguale o superiore a 200.000 USD, o l'equivalente in altra moneta, per ciascun amministratore o direttore;
  • realizzare un investimento in moneta, o il trasferimento di tecnologia o di altri beni di capitale per un valore uguale o superiore a 50.000 USD, purché sia presentato un progetto di creazione di almeno 10 nuovi posti di lavoro durante i 2 anni successivi all'insediamento dell'impresa o all'ingresso dell'amministratore o direttore.

I documenti necessari per il visto, da presentare all'autorità Consolare, sono i seguenti:

  • passaporto con validità minima di 6 mesi;
  • un modulo di richiesta di visto compilato e firmato dall'interessato;
  • una fotografia formato tessera frontale, che consenta di visualizzare l' intero volto;
  • il Certificato Generale del Casellario Giudiziale, con data di emissione inferiore ai 3 mesi, rilasciato dalla Procura della Repubblica, con firma del Procuratore o Sostituto Procuratore;
  • Certificato dei Carichi Pendenti con data di emissione inferiore ai 3 mesi, rilasciato dalla Procura della Repubblica, con firma del Procuratore o Sostituto Procuratore;
  • i familiari inclusi nell'autorizzazione di visto dovranno presentare tutti i documenti sopraindicati, e, secondo il caso, anche il certificato di matrimonio o il certificato di nascita con paternità e maternità autenticato dalla Prefettura.

Per i cittadini italiani e per i figli minorenni, il visto è gratuito e non è necessaria la presentazione dei Certificati Generale del Casellario Giudiziale e dei Carichi Pendenti, qualora il periodo di soggiorno autorizzato non sia superiore a 90 giorni.