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Convegno del 13 dicembre: qualche domanda all'esperto
Apparso su "Udine Economia Informa" del 01/12/2010
Giulio Veneri sarà tra i protagonisti del convegno organizzato dalla Cciaa "I settori produttivi del territorio: quale sviluppo per l'export nel prossimo futuro?". Veneri è Consigliere Delegato di Interprofessional Network, struttura che coinvolge più di 600 professionisti italiani e, con una vasta rete di relazioni internazionali, accompagna le aziende sui più interessanti mercati esteri.
Tre consigli per le Pmi che vogliono internazionalizzarsi.
Individuare il mercato più adatto in base alle caratteristiche della propria azienda e dei propri prodotti. Conoscere bene questo mercato, la cultura locale, il modo di fare business, e ricercare con scrupolo un partner locale. E dare importanza alle relazioni: in molti Paesi occorre essere in loco e instaurare con le controparti locali i presupposti per un rapporto duraturo improntato sulla fiducia.
Quali i mercati più promettenti per le imprese italiane e friulane, e in che settori?
Est Europa, Far East, Sud America e Africa sono previsti in forte espansione. Un esempio interessante per molte aziende friulane? In Asia il consumo di vino sta crescendo a una velocità molto superiore alla media mondiale. Ma vi sono sbocchi interessanti su vari mercati internazionali per macchinari e impianti ad alta tecnologia, materiali da costruzione e prodotti del "sistema casa", prodotti agroalimentari... Le opportunità non si trovano solo in Brasile, Cina, Russia e India, difficili e talvolta troppo impegnativi per la struttura delle nostre Pmi: mercati più vicini possono essere approcciati con mezzi e risorse più limitati. Nella gran parte dei Paesi balcanici, per esempio, è prevista una crescita del Pil superiore al 4% annuo per il prossimo quinquennio.
Quali le maggiori difficoltà evidenziate dalle imprese nella loro apertura all'estero?
La mancanza di una strategia per l'export e di un'adeguata struttura, e la scarsa conoscenza dei mercati.
Che cosa dovrebbero fare le istituzioni per sostenere al meglio le aziende nell'internazionalizzazione?
Fanno già molto. Più coordinamento, tuttavia, e un'attenzione alle modalità di comunicazione consentirebbero alle aziende di conoscere meglio le azioni di sostegno e di usufruirne più efficacemente.








